L'elezzione der Presidente


Data:
[9.10.2009]

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Trilussa, Elezione del presidente, Poesie Romanesche
Chi più del sommo poeta Trilussa poteva fotografare meglio i nostri giorni? E dire che lui... manco c'era! Fantastico!
Un giorno tutti quanti lanimali
sottomessi ar lavoro
decisero delegge un Presidente
che je guardasse linteressi loro.
Cera la Società de li Majali,
la Società der Toro,
er Circolo der Basto e de la Soma,
la Lega indipendente
fra li Somari residenti a Roma;
e poi la Fratellanza
de li Gatti soriani, de li Cani,
de li Cavalli senza vetturini,
la Lega fra le Vacche, Bovi e affini
Tutti pijorno parte alladunanza.
Un Somarello, che pe lambizzione
de fasse elegge sera messo addosso
la pelle dun leone,
disse: - Bestie elettore, io so commosso:
la civirtà, la libbertà, er progresso
ecco er vero programma che ciò io,
chè listesso der popolo! Per cui
voterete compatti er nome mio. -
Defatti venne eletto proprio lui.
Er Somaro, contento, fece un rajo,
e allora solo er popolo bestione
saccorse de lo sbajo
davé pijato un ciuccio pun leone!
- Miffarolo! - Imbrojone! - Buvattaro!
- Ho pijato possesso:
- disse allora er Somaro - e nu la pianto
nemmanco se morite daccidente.
Peggio pe voi che me ciavete messo!
Silenzio! e rispettate er Presidente
Anche finta ammirazione, complimenti falsissimi vanno benissimo.
Se volete scrivere cattiverie, allora... fatevi i fatti vostri!