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Elizabeth la Regina Cessa

Elizabeth la Regina CessaData PubblicazioneData:

[3.12.2007]

AutoreAutore:

Lux

TAGSTAGS:

Elizabeth, The Golden Age, Cinema, Film

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Abbiamo visto il film e non possiamo che confermare. La Regina Vergine non era una montatura dei giornali... Leggete qua!

Oggi vi parlerò di un film storico di quelli col seguito: Elisabeth o ElaiZabet o Elisabèt. Premetto che l'interesse per questa pellicola è stato molto alimentato dalla recente visita alla torre di Londra. Elizabeth 400 anni dopo la sua morte, fa ancora parlare molto di se. La storia della sovrana della Golden age (età dell'oro) divide gli inglesi in due opposte fazioni, tipo guelfi e ghibellini, ma più precisamente Elizabettiani o Vittoriani.

Il discorso è semplice e il buon gusto di alcuni storici non fa altro che mischiare le carte: Qual è e la più cessa delle due? Effettivamente anche dopo aver approfondito... resta una bella lotta! Persino i ritratti, le statue ed ogni testimonianza dell'epoca le ritraggono brutte come le morte! Elizabeth bianca cadaverica, bassa, roscia e lentigginosa. Vittoria grassa, grassissima con un nasone spaventoso e due caviglie da lottatore di Sumo. E pensate che gli artisti erano obbligati ad ingestilire i profili, snellire le forme altrimenti venivano presi a cinghiate. Mo fatevi due conti...

Ma toriniamo al film. Elizabeth conscia del suo stato di cessa latente mette in giro la voce che è una regina vergine. Questo nell'intento di incentivare la richiesta. Ma niente. Il popolo
commenta: "E grazie che è vergine, chi se la prende a quella..." Intorno ha delle dame bellissime e con questo sotterfugio pensa di attirare gli occhi maschili su di se. In realtà lei non batte mai chiodo mentre le dame... eccome! E grazie con quel parruccone tipo Ornella Vanoni del '500 giusto Gino Paoli ci poteva cascare.

Però pure lei, con lo stipendio da regina un parrucchere migliore se lo poteva pure trovare!
Invece niente, schiava della sua pidoccheria, capelli tagliati che manco li cani... ( tanto per completare l'opera) Ma a sto punto, dico io, non era meglio una frangettona a coprire tutto il viso?
Allora si incazza, ha i nervi fragilissimi, la notte prende il valium per dormire e poi gli psicofarmaci, il Tavor, il Malox per digerire. E' chiaro che in questo stato ogni piccolo malinteso è il pretesto per un casino.

Sangue, stragi, tradimenti, congiure di palazzo (era dall'inizio che voleva scriverla sta cosa). La situazione precipita quando un attore che ha fatto un sacco di altri film ma di cui non ricordo il nome, travestito da pirata avventuriero, le fa credere di essere così coraggioso da... invece niente. Manco lui che veniva da 2 mesi di mare e quindi era arrapato a ciuccio. Preferisce una dama di compagnia di Elizabeth (mica fesso), facendo precipitare la regina sempre più vergine nel dramma completo. Sa bene che non essendo bona può solo puntare ad essere porca ma il suo ruolo glielo impedisce. Da qui la crisi. E sempre a dire: "Beate voi donne che non siete famose... io qui sempre con i paparazzi addosso.."

Presa dai cazzi suoi (sfortunatamente solo metaforici) la Regina non si accorge che il paese va incontro ad una guerra inevitabile contro la Spagna. Il Re spagolo Filippo è incazzatissimo perchè lei è protestane e lui cattolico. E anche Mary Stuarda (cugina di Elizabeth) è cattolica ed è stata impregionata dai protestanti. Questo argomento Militare-Religioso è solo un diversivo per allentare la tensione dello spettatore rispetto al tema pricipale della pellicola che comunque resta sempre la "ricerca del pene".

A un certo punto Elizabeth organizza una specie di concorso per scegliersi un marito perchè "il regno lo impone" (maaaachè è lei che ormai è ossessionata dal sesso pure di notte). Partono da tutto il mondo spedizioni verso la corte iInglese, arrivano gli ambasciatori con i ritratti incorniciati dei pretendenti. Una carrellata di mostri che non vi dico. Come una chat primordiale dove la regina chiede "mi mandi una foto?". Ma niente, manco questo. Allora a sto punto, non c'è più niente da pardere: guerra. Muoia Sansone e tutti i filistei. E guerra sia! "Se non trombo io non tromberà mai più nessuno"!

Dopo aver telefonato al suo chiromante di fiducia, parte in battaglia. Fa un discorso bellissimo alle truppe (destinate alla sconfitta) che manco Prodi e Berlusconi avrebbero osato tanto (con le cazzate e false illusioni). Morale della favola? Vince... ed è destinata a restare Regina Vergine per il resto della vita. Questo si che è culo!
 




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