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Baciami ancora

Baciami ancoraData PubblicazioneData:

[16.2.2010]

AutoreAutore:

Rachele

TAGSTAGS:

Recensione, Cinema, Baciami ancora, Gabriele Muccino

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Baciami ancora… è una proposta a continuare o una seconda possibilità per farlo bene? Attanagliati dal dubbio abbiamo affidato la recensione alla parte rosa della redazione…

Baciami ancora, ovvero “ma de che” e “nun t’azzardà nemmeno!!”

Un film di cui non ricordo un emerito niente, se non le strilla dei protagonisti coinvolti in storie sfigate di cui non si capisce perché ci si sono ficcati e perché a quarant’anni ci stanno ancora con tutte le brache (ma se non sapete quello che volete è logico che la sfiga vi perseguiterà a vita… come disse il buon vecchio Tornatore: “l’America la vede per primo chi già ce l’ha negli occhi al momento della partenza”; nella vita ce lo devi avere un cazzo di sogno da realizzare, altrimenti che vita è?? )

Una trama non trama, scene fatte di urla disperate scatenate dai semplici aneliti di sentimenti contorti ed intrecciati senza senso o, come si suol dire, a casaccio.

Forse Munch uscito dalla foresta avrebbe gridato meno forte di fronte alla sua stessa esistenza?
La storia gira e rigira attorno all’amicizia di cinque uomini ( i bravi attori Stefano Accorsi, Giorgio Pasotti, Pierfrancesco Favino, Claudio Santamaria e Adriano Giannini) che fanno dell’amicizia la testimonianza della loro esistenza.

Fatto sta che, dopo il tragico ritorno dell’amico perduto e finito in carcere (sfigato), della morte dell’amico depresso (ancora più sfigato), dell’amico cornificato perché non si era voluto fare il test di fertilità ( ma se nun te vengono i figli ci sarà un perché?!! no??!!), Carlo (Stefano Accorsi), invece, si riappacifica appassionatamente con la moglie Giulia, dopo una serie storie di altre convivenze fortuite, di cornificazioni intrecciate, e di bimbi in comune… Ma perché devi tornare con tua moglie??? La vita va avanti, no?? Bo?? Forse perché dopo tutto gli occhi della bella Vittoria Puccini sono la cosa più bella del film!
E si, i bei primi piani degli occhi di Giulia sono forse l’unica cosa per cui vale la pena di andare a vedere Baciami ancora: bellissimi, intensi, penetranti e rassicuranti, specchio di un’anima pura – direbbe qualcuno – Mi chiedo, ma se mi fossi vista una foto su internet, non avrei ottenuto le stesse emozioni e magari gratis? Gli stessi occhi che incrocio percorrendo le strade tappezzate di Roma, immagini della Puccini per far pubblicità al film (e mi domando: pubblicità ingannevole? Assolutamente no, i suoi occhi blu ci sono!)

Un film dove la ricostruzione forte dei sentimenti in ottica esistenziale fa sentire totalmente sperduti e immersi nel turbinio emozionale di vite fatte di mera casualità e dove volontà e destino non sono proprio di casa. Una concezione dei sentimenti che non dà scampo ad una vita depressotta dove l’autorealizzazione deve sempre cozzare con le vite altrui.

E… finito il film, usciti dal cinema finalmente un urlo di gioia (forse eravamo usciti dalla foresta anche noi?)
 




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