Donne, datela! (la mela)


Data:
[1.6.2006]

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Donne, Mela, William Shakespeare, Aforisma
Dai versi di William Shakespeare una delle nostre riflessioni più riuscite. Donne, riguarda voi!
PREMESSA:
Recentemente abbiamo ricevuto in redazione la seguente mail:
Le ragazze sono come le mele sugli alberi.
Le migliori sono sulla cima dell'albero.
Gli uomini non vogliono arrivare alle migliori,
perchè hanno paura di cadere e ferirsi.
In cambio, prendono le mele marce che sono cadute a terra,
e che, pur non essendo così buone, sono facili da raggiungere.
Perciò le mele che stanno sulla cima dell'albero,
pensano che qualcosa non vada in loro,
mentre in realtà "Esse sono grandiose".
Semplicemente devono essere pazienti e aspettare che l'uomo giusto arrivi,
colui che sia cosi coraggioso da arrampicarsi fino alla cima dell'albero per esse.
Non dobbiamo cadere per essere raggiunte,
chi avrà bisogno di noi e ci ama farà di TUTTO per raggiungerci.
La donna uscì dalla costola dell'uomo, non dai piedi per essere calpestata,
ne dalla testa per essere superiore.
Ma dal lato per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta,
e accanto al cuore per essere amata.
Mandalo alle ragazze eccezionali che conosci e non
dimenticarti di mandarlo anche agli uomini perché
sappiano quanto vale una donna!
"La terra ha musica per coloro che ascoltano"
William Shakespeare
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RISPOSTA:
Secondo molte di voi,
"Gli uomini non vogliono arrivare alle migliori, perché hanno paura di cadere e ferirsi."
Diciamo che spesso gli uomini vogliono arrivare a mele "che respirino" semplicemente perchè hanno fame e spesso scelgono un ragionevole compromesso: difficoltà dell'impresa/qualità del frutto...
Diciamo che esistono uomini accorti e di giudizio che hanno scalato molti alberi cercando di prendere le mele in alto pensando fossero le migliori...
A volte son caduti facendosi male, a volte ci sono arrivati e si sono resi conto che:
La natura non segue regole, agisce in modo del tutto casuale, non sempre le mele che stanno in alto sono le migliori, non sempre il bell'aspetto e il colorito corrispondono a un gusto eguagliabile, non sempre la difficoltà dell'impresa è ricompensata da un giusto premio, può accadere che la mela migliore sia quella alla portata del braccio, come pure quella che giace per terra fra le marce pur essendo intatta, solo perchè vento intemperie e avversita l'hanno colpita colpita facendola cadere...
Ma a parte questi cedimenti poetici, nei quali il mio nobile animo ogni tanto incombe... Veniamolo al nocciolo, anzi al torsolo...
Il vero problema è che quasi tutte le mele comprese nell'intervallo di qualità "Una botta a digiuno iela darei" e "Sort d' P'ccion", quasi mai si lasciano assaggiare subito, certe rimangono attaccate che più tu le tiri più loro se la tirano...
E a volte, il fatto che tu abbia scalato un melo rischiando di
romperti l'osso del collo, conferisce loro la consapevolezza di essere un frutto prelibato, non degne del primo venuto (che poi in realtà alla fine non "viene"), ma fiduciose che tanti e tanti e tanti altri audaci scaleranno ancora quell'arbusto nell'intento di coglierle ...
Ma a volte quell'audace non arriva mai e certe mele oltrepassano la stagione del raccolto attaccate ai loro rami fino a quando una folata di vento non spezzera i loro flebili torsoli, consegnando le loro ormai molli polpe alla terra, in attesa che qualche casuale passante ne fruisca...
Morale: Date Mela
Anche finta ammirazione, complimenti falsissimi vanno benissimo.
Se volete scrivere cattiverie, allora... fatevi i fatti vostri!