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Rigare la macchina del capo? Su Grand Theft si può!

Rigare la macchina del capo? Su Grand Theft si può!Data PubblicazioneData:

[29.3.2010]

AutoreAutore:

Giacomo

TAGSTAGS:

Video Games, Grand Theft Impairment, PC Games, Animazione, Realtà Virtuale

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Una nuova recensione di Grand Theft. Abbiamo solo questo gioco! Si può rubare, sparare, le donne non le devi pagare…Sembrerà reale ma è un'illusione chiamata Impairment

Carissimi appassionati di Videogames, non so se lo avete notato, ma ho utilizzato la V maiuscola proprio perchè voglio fare una netta distinzione tra il vero Videogame e quello che non lo è.

Quando parlo di veri Videogamers non intendo quei cazzoni davanti al televisore con in mano quelle specie di banane wireless che, etero-collegati alla WII, fingono di giocare a tennis, sciare o si cimentano in improbabili prove di equilibrio su una gamba sola... credo che solo pochi anni fa, prima dell'avvento di queste tecnologie, gente con questo tipo di vocazione sarebbe stata internata con camicie di forza in centri di recupero del coordinamento psicomotorio... Ma se vuoi fare sport dico io, chi ti impedisce di andare in palestra o al campo da tennis?

Quando parlo di veri Videogamers non intendo neanche quei quei teneroni che, dall'avvento del Tamagotchi, si cimentano nell'accudire dolcissimi cuccioli virtuali, li accarezzano, li coccolamo, gli danno da mangiare e poi se capita che il cucciolo muore, cadono in sindrome depressiva e si danno all'alcolismo... Ma se vuoi un cucciolo dico io, prenditene uno vero, tanto anche col Tamagotchi se muore sei fottuto uguale!

I veri Videogamers siamo noi!!! I figli del Grand Theft Auto, di Max Payne, di Mafia e degli sparatutto in prima persona! Siamo noi quelli che a differenza delle pseudo-categorie che ho sopracitato, non potremmo realmente fare un decimo delle azioni che commettiamo nel nostro mondo virtuale senza finire in galera con una condanna a 14 ergastoli... Noi non abbiamo bisogno di banane wireless o di altre estensioni falliche della tecnologia, ci basta mouse e tastiera... e non abbiamo neanche vocazioni cinofile da stemperare mondi virtuali.

Ed è proprio su questa sottile linea di confine tra reale e virtuale che oggi vi parlo di un potenziale effetto collaterale, una vera e propria sindrome post-gioco che potrebbe interessare i veri Videogamers come noi. Tempo fa navigando in rete mi sono casualmente imbattuto sol seguente neologismo inglese che ha immediatamente attirato la mia attenzione:

"Grand Theft Impairment":
The 4-hour period of time that you cannot drive or function in society due to playing Grand Theft Auto.
You may have the intention to steal a car, kill innocent people, and/or drive recklessly.

Il significato è chiaro, parla di un temporaneo periodo di impedimento alla vita reale legato all'illusione post-gioco di fare ancora parte del mondo virtuale del videogame. La definizione parla di 4 ore, ma questo è ovviamente legato al numero di ore che avete passato davanti al videogame... capite ammè!

Adesso vi illustro con dei esempi semplici quali sono i sintomi più comuni:
Uscite di casa per recarvi verso la vostra auto e il primo impulso non è quello di cercare il telecomando, ma di fottervi una delle auto parcheggiate rompendo il vetro con una gomitata.
Attraversate la strada senza guardare costringendo uno degli automobilisti a frenare di colpo, a questo punto vi viene in mente il colpo tipico alla GTA di buttar fuori a forza l'automobilista per fottervi l'auto. A frenare la vostra fantasia virtuale è lo sguardo arcigno dell'automobilista: un coatto di centocelle con due teschi tatuati sul cranio che ascolta Gigi D'Alessio.

Una volta in auto, tenderete a una velocità di crociera di 90 Km orari nei centri abitati e 180 in tangenziale, ignorerete i rossi e sarete tentati di fare strike con i pedoni sul marciapiede. L'escalation continua fino ad arrivare nella corsia di immissione del raccordo a 220 e in quel preciso momento potrebbe sopravvenire un pensiero del tipo: "ma che cazzo sto affà?"
Quando arrivate in ufficio la prima cosa che guardate è la piantina, cercando di individuare tutti i posti accessibili, le scale, le uscite e tutte le vie di fuga.
Mentre camminate e incrociate diversi oggetti, potreste avere pensieri frequenti del tipo: "ma se sparo all'estintore... chissà se esplode".
Commetterete sicuramente il lapsus froidiano di chiedere al vostro capo-ufficio qual'è la vostra "missione" invece delle consuete attività giornaliere.
Nell'utilizzo del PC proverete inutilmente a premere il tasto "Esc" nella speranza che compaia un aggiornamento degli obiettivi della missione o il tasto "M" per vedere la vostra posizione sulla mappa (anche se non vi siete spostati di un millimetro dalla vostra postazione).
Nel muovervi lungo i corridoi, guarderete con circospezione a destra e sinistra nel timore che qualche killer possa fulminarvi, a darvi le maggiori preoccupazioni sono i rumori aldilà delle porte chiuse, quel sottile imprevisto che potrebbe rilevarsi in un amara sorpresa. La cronaca riporta casi di Videogamers uomini che hanno sfondato urlando la porta del bagno delle donne insospettiti dal rumore dello scarico.

Nei casi peggiori questa sindrome si prolunga per tutta la giornata lavorativa e oltre, è probabile quindi che rimettendovi al volante della vostra auto (ammesso che non ne rubiate una) vi troviate sulla strada di ritorno per casa a guidare ancora in puro stile GTA, a questo punto è possibile che a riportarvi alla realtà sia il primo pedone che, spaventato dal vostro modo di guidare, invece di reagire col canonico "Fuck You!" di GTA4, inaspettatamente vi sorprenda con un pittoresco: "ALIMORTAAAACCCIIITUAAAA!!!". Voi sorridendo lo ringrazierete di avervi riportato alla realtà e, felici di esservi ripresi, potrete tornare a casa a distrarvi col vostro videogame preferito.
 




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