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40 gradi a Londra (1°parte)

40 gradi a Londra (1°parte)Data PubblicazioneData:

[1.8.2006]

AutoreAutore:

Lux

TAGSTAGS:

Vacanze Londra, Viaggio, Portobello

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Ci stiamo facendo il primo trans...di vacanze.Tra pochi giorni ci faremo pure il secondo. Visto? i soldi stanno finendo subito!

Vi scrivo da un internet point di Londra. Avete capito bene! Londra! E chi ce lo doveva dire (a noi)... Vi ricordate la patetica storia di Leo Buzzovaglia? Ecco, appunto, dall'ambasciata ci hanno scritto dicendo se per favore venivamo a riprendercelo. Che al ritmo di 10 sandwich al giorno li stava sbancando... (mediamente veniva a costare quanto il finanziamento per la missione in Afganistan dell'intero regimento di fanteria inglese) Allora ci siamo detti, "ma sì, infondo Leo, povera bestia, che ha fatto di così terribile? Andiamo a riprendercelo. E poi, stavamo pure morendo di caldo e allora abbiamo pensato "quale ottima occasione per defriscarci le meningi dove piove sempre..." Mai avremmo potuto immaginare di beccare la settimana più calda degli ultimi 50 anni! Abbiamo capito perchè si dice "40 gradi a londra", perchè con tutta l'umidità che c'è fa molto (ma molto ma molto) più caldo che in Italia! e quindi giustamente i metereologi la prendono come punto di riferimento delle temperature!
Ma torniamo al viaggio, cominciando a elencare i partecipanti:

Lux
(Capo Comitiva)

PennaBianca
(Addetta alla scelta dei locali per la ristorazione)

Lupinix
(Addetto alle tube, intese come metropolitane)

Chaman
(Addetto alla cartina, che non è intesa come 'cartina' ma come mappa)

Jack Slave
(Addetto alla comunicazione essendo di madre lingue e padre incerto)

Alla comitiva solo successivamente si è aggiunto Leo Buzzovaglia (automaticamente proclamato Addetto al trasporto bagagli della Redazione).

Durante il volo di andata, circa a metà viaggio, mentre stavamo sorvolando la Francia è partita l'operazione "MERDA SU PARIGI".
Non potevamo esimerci, Chaman, patito di calcio, ha cacciato dal suo zainetto la foto incorniciata della testata di Zidane a Materazzi e si è messo a piantonarla davanti alla porta del cesso. Subito Jack è partito intonando "Fratelli d'Italia..." mentre uno dopo l'altro ci siamo alternati monopolizzando il suddetto cesso dell'aereo per circa un'ora. Non potevamo rischiare di mancare l'obiettivo. E poi, che emozione! Che cerimonia! Perisno la nostra PennaBianca si è adeguata dando il suo "contributo" alla celebrazione. Questa sì che vuol dire SPIRITO DI CORPO!
Giunti a Londra, siamo andati a prendere il buon Leo, che giusto per chiarire le cose si è presentato dicendo: "Grazie ragazzi, lo sapevo che non mi avreste lasciato solo. Qui ho sofferto come un cane cercando di affogare i dispiaceri nel cibo. Anzi, col ritmo che ho preso mi è venuto un languorino... però volevo chiarire subito che non ho nemmeno un penny, dunque se foste così gentili.." Che faccia tosta, quello non si smentisce mai!
L'addetta alla ristorazione, dopo un attenta analisi dei prezzi ha così deliberato: "Per risparmiare si mangia pret a magnè". Il "pret a manger" è una specie di supermercato dove alla fine, dopo la cassa, si trova il tavolino dove consumare le cose. Però effettivamente un po' si risparmia. "Pret a magnè significa che bisogna spazzolare tutto entro 5 min altrimenti ti portano via il piatto". Bisogna ammettere che il primo approccio del buon Jack con la lingua non è stato da 10 e lode!
Inutile dirlo, 74 Sterline di sandwich di gomma bruciate in 4 minuti e 32 sec. Nuovo primato europeo, almeno credo! Nel giro di pochi giorni siamo diventati ospiti fissi dei numerosi locali della catena, tanto che PennaBianca, sentitasi un po' sminuita nel suo ruolo di Retaurant-Pub-Scout, ha deciso di buttarsi sulla cultura, chiedendo di diventare Addetta ai Musei.
Dopo una estenuante trattativa (Lupinix ha preteso delle garanzie sulle frequentazioni minime di quartieri a luci rosse e/o varie ed eventuali, e Chaman almeno la visita di uno stadio Inglese) siamo riusciti ad accontentarla.
La nostra parentesi culturale a Londra è partita con una tappa impegnativa. National History Museum, un po' per la straordinaria importanza scientifica dei reperti che custodisce ma soprattutto per una peculiarità non da poco: ERA AGGRATISS. Cosa è successo in quel museo? Forse sarebbe meglio non dirlo a nessuno. Ad ogni modo, è una promessa, ve lo racconteremo presto...
 




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