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come quando e dove. Ma non era facile decidere.
Anche su questo eravamo indecisi. Io proposi di farlo a pezzi ma Maria disse con autorità che non era divisibile per nove!
Non mi andava di cercare un minimo comune multiplo per farlo a pezzi e quindi desistetti!
Giù dal traghetto
era unidea niente male
ma ci avrebbero accusato di inquinare oltremodo il già incasinato golfo di Napoli. Capirai, in quello stato poi. Dario ricordando i tempi in cui militava tra i Marines voleva fucilarlo sul posto ma aveva dimenticato le munizioni a casa. Alle fine decidemmo che prima avrebbe pagato la sua quota (cribbio!) e poi avremmo pensato alla giusta punizione per lui. Si condannò da solo alcuni giorni dopo venendo al Castello Aragonese in infradito!
Comunque, chiuso questo capitolo doloroso, dopo aver pranzato con supplì e pizzette a Pozzuoli ci imbarcammo finalmente sul traghetto delle 13.30.
Viaggio tranquillo allietato dalla vista dei faraglioni
non quelli di Capri ma di una signorina che prendeva il sole sulle panche.
Sbarcammo. La signora Gioia mandò la figlia a prenderci i bagagli e noi ci incamminammo a piedi verso quella che sarebbe stata la nostra casa per i successivi 4 giorni.
Arrivammo. Mangiammo. Bevemmo. Riposammo. Ripartimmo.
In verità si accese subito una discussione amichevole sulla spartizione dei letti. Eravamo tre uomini, due donne e un ibrido.
Decidemmo allunanimità, sentito il parere di ognuno e vista la situazione, di omaggiare le signore della camera da letto.
Lux pose una condizione che suonava come un ultimatum io non voglio dormire con Piddu. Confesso ora davanti a tutti di aver usato il trucchetto della salute cagionevole!
Infatti dissi di volere assolutamente uno dei due letti della cameretta per il mio mal di schiena che non mi dava pace.
Detto tra noi a dormire con Piddu cera il serio rischio che il mal di fondo-schiena ti venisse davvero! Mi andò bene.
Finii in cameretta con Lux.
Tutto bene, tranne il fatto di accusarci a vicenda di russare ma io non mi sono mai accorto di farlo, lui nemmeno
quindi il fatto
come si dice
non sussiste.
Nel salotto Nico e Piddu (che non aveva trovato laccordo per dormire in camera delle donne). Ricordo di averlo sentito singhiozzare tutta la notte.
Passeggiammo tutto il pomeriggio in giro per Ischia e in serata appena affiorò la fame cominciò quella che gli sprovveduti chiamano banalmente "la scelta del locale" per la cena.
Chi poteva immaginare che da lì a poco si sarebbe trasformata in una vera e propria indagine di mercato preliminare!
Vennero scandagliati minuziosamente tutti i menù dei locali che disgraziatamente incontravamo sul nostro cammino.
Analizzati e catalogati i prodotti con attenzione particolare per quelli surgelati. Stilate tabelle incrociate che evidenziavano anche minime differenze di prezzo a seconda del menù scelto. Interrogati sulla qualità del cibo camerieri, clienti, passanti
La CODACONS (Associazione per la difesa dei Consumatori) sarebbe stata fiera di noi!
Graziano nel frattempo in preda a una fame da lupo aveva mangiato i biglietti del traghetto che gli erano rimasti in tasca.
Fu scelto il posto. La ASL, i vigili del fuoco, la polizia municipale, le autorità e i media erano daccordo.
Ancora qualche minuto e Graziano avrebbe cominciato a parlare napoletano. Lo fa sempre quando perde la testa.
Ordinammo subito focaccia e vino
la fame si faceva sentire.
Una volta riempito il serbatoio che segnava rosso ci rilassammo. Ridemmo così tanto che il padrone del locale, un vecchierello di nome Emidio tuonò
"Non gi siete solo voi! E che cazz
" Non lo avesse mai fatto! Ridemmo ancora più forte. A noi sembrava di colorarlo quel locale con le nostre risate! Applaudimmo forte Emidio reo di averci offesi.
E come poteva il vecchierello impedirci di ringraziarlo?
Avrà avuto più di 70 anni Emidio
il classico vecchietto che gioca a bocce. Che poi è lo sport meno adatto ai vecchierelli che poverini non vedono il pallino e non ce la fanno a tirare su la boccia! A differenza di noi giovanotti che invece il pallino per le bocce ce l'abbiamo da sempre!!!
(Segue sospirone, sorriso ebete e megaflah sui faraglioni della motonave). Quella sera o meglio quella notte decidemmo che il giorno dopo saremmo andati a Capri.
Capri (resa celebre dal più famoso abitante dell' isola, il cantante Peppino) da lontano dicono che sembra una donna distesa con i capelli supini
hem
il contrario
una donna supina con i capelli distesi
va be anche in questo caso come in molti altri a Capri ci vuole tanta tanta tanta fantasia e immaginazione. Questi capresi infatti (o capretti?) come vedono una roccia
zacchete
gli trovano una subito la somiglianza con qualcosa!
Facevano il giro completo dellisola. Non potevamo perderlo!
Io e la riccioluta Karin abbiamo tentato di metterci a prua per fare le foto ma una signora con un cappellino giallo e la maglietta leopardata si è opposta dicendo che lei stava stretta e aveva bisogno di spazio.
E STATTENE A CASA ALLORA!!! PROPRIO A CAPRI DOVEVI VENIRE??? PROPRIO SULLA NOSTRA BARCA??? MA VAFF
.E STA PURE SU MOLTE DELLE NOSTRE FOTO!!! MA ARIVAFF
NETTUNO DIO DEL MARE..MANCO UNONDA ANOMALA PER QUESTA? DOVE SEI QUANDO TI SI CHIEDE UN PIACERE? Scusate
Durante il giro abbiamo visto i veri faraglioni (quelli del film di Fantozzi, non quelli della turista sulla motonave, chi sa perché andiamo a finire sempre là) la grotta verde azzurra beige bordeaux e avio
Gennariello che saluta
le orecchie dellasino, la Madonna della grotta, e tante altre belle cose. Alcune scoperte lì per lì da Lux che infatti pareva assunto dal comune di Capri per il suo talento!
Potrete trovarlo al molo per tutta la stagione estiva.
La barca era piccola ma veloce, e i posti erano quasi tutti in piedi. Non di rado si ascoltavano degli ululati pazzeschi seguiti da imprecazioni in tutte le lingue del mondo. Infatti l'equilibrio era particolarmente precario e non tutti indossavano scarpe chiuse.
Alla Madonnina della grotta staranno ancora fischiando le orecchie...
Finito il giro sulla barca, circondati da quel meraviglioso cocktail di rocce e mare ci sentimmo come se quelle coste, quei colori, quelle pietre ci fossero appartenute da sempre...in altre parole "Scoglio-Nati". Una volta in piazzetta mi sono tolto la curiosità di sbirciare il menu di uno dei bar ristoranti e ho scoperto che non è affatto vero che i prezzi sono proibitivi.
Certo non è come prendere il caffè da Otello sotto casa (con tutta il rispetto per Otello che se no mi fa un CULO così) ma non è nemmeno esclusiva di Briatore come credevo e credono in tanti.
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Anche finta ammirazione, complimenti falsissimi vanno benissimo.
Se volete scrivere cattiverie, allora... fatevi i fatti vostri!