Clicca qui se hai perso il resto del raccontoNel tardo pomeriggio tornammo a Ischia e nella centrale via Roma la sempre più riccioluta Karin inventò quello che da oggi in poi si chiamerà frappè al telefono. Preparazione del frappè al telefono:
Ingredienti: un frappè, un telefono, due mani
Mangiate il frappè e contemporaneamente con l'altra mano rispondete al telefono basta un piccolo numero da trapezisti e... il gioco è fatto! Frappè su TUTTA ISCHIA.
La serata non si è conclusa... siamo andati a cena a Forio e a tavola qualcuno ha proposto di fare una bella grigliata di pesce per la cena del giorno dopo. La cosa era fattibilissima! Bastava alzarsi alle sei e mezzo di mattina. Andare a cercare il pesce al mercato. Trovarlo. Conoscerlo. Comprarlo. Tornare prima dal rilassante bagno termale per acquistare la carbonella. Decidere come e dove cucinar e il pesce . Allestire la tavola per 10 persone. Preparare il pesce. Cucinarlo. Mangiarlo. Ripulire tutto. Qualcuno ha proposto di andare la notte stessa a pescare il pesce con le barche del posto. Insomma alla fine non si è fatto nulla. Non ci piacciono le cose troppo semplici.
La mattina dopo ci siamo trovati alla fermata del bus davanti a casa nostra. La decisione da prendere era: andare ai giardini termali di Negombo o ai giardini Poseidon? Al primo turno non raggiungemmo il quorum, quindi si andò al ballottaggio.
Ancora parità! Fu in quel momento che Maria mi rivolse quella che rimarrà una delle domande più difficili della mia vita: A che ora tramonta il sole sui giardini Negombo? Che rispondere ragazzi a una domanda così? Era mattina e la sera eravamo andati a dormire alle tre... io a malapena riconoscevo le sagome dei miei amici. Come avrei potuto rispondere? Cercai confusamente di ricordare le nozioni di astronomia su dove sorge e dove tramonta il sole... di riportarle su Ischia tenendo conto dei punti cardinali ma... niente da fare. La domanda mi era stata fatta con un tono sicuro e deciso ed esigeva una risposta sicura e decisa: CHE CAZZO NE SO' IO DI DOVE CAZZO TRAMONTA IL SOLE AI GIARDINI NEGOMBO DEL CAZZO!
Alla fine andammo ugualmente ai Negombo... ma che stressssss!!! Certo che una volta arrivati lì, immersi in quelle vasche calde ci si dimentica di tutto. Ma proprio di tutto. Infatti ci siamo tuffati nelle piscine insieme a Piddu! Ma chi non risica non rosica si dice a Roma. Ci è andata bene però... Piddu si è preso una pausa di normalità e noi ci siamo goduti le terme.
Io solo una cosa non capisco delle terme... come diavolo fanno quelli che escono da una vasca caldissima a immergersi subito dopo in quella al contrario freddissima? Come? Sentite... io che al mare, in agosto, con 40 gradi all'ombra entro in acqua piano, piano, piano... sterminando senza pietà i bambini che giocando sul bagnasciuga mi schizzano proprio non ce la faccio! Ci ho provato... mi sono fatto forza e sono entrato... mi sono immerso fino alla vita ma ho cominciato a non sentire più la sensibilità ai piedi, poi alle gambe, poi sempre più in alto... mi è venuto in mente che Piddu è di casa alle terme... magari è diventato quello che è per l'acqua ghiacciata! A questa considerazione sono schizzato fuori... non me la sono sentita di rischiare oltre!
Tutto il pomeriggio a saltellare da una vasca all'altra... che calore... che bello... solo che ero andato senza cambio e a una certa ora l'umidità si è cominciata a sentire... in fondo era sempre il 3 maggio!
Recuperata la sempre più riccioluta (anche x l'umidità) Karin, che nel frattempo aveva stabilito il nuovo record mondiale di permanenza in idromassaggio in assetto variabile siamo tornati a casuccia nostra. Avete presente quando si tengono le mani troppo tempo in acqua? Vengono quelle pieghette tra le dita vero? Ecco
a me sono venute sulle chiappe!
La sera ci siamo divisi in due gruppi (ma dai!?) Piddu, Patty, Dario e Maria sono andati a cena a Forio dove eravamo stati la sera prima. Noi, più temerari, abbiamo deciso di cambiare!
Scegliemmo 'Il Giardino degli Aranci' a Ischia Porto. Decisione presa in pochissimi minuti. Questo un po' ci spiazzava. Eravamo abituati a decidere con calma, valutando attentamente come già vi ho raccontato in precedenza dove andare a mangiare. In pratica cominciavamo a discuterne a colazione per il pranzo e a pranzo per la cena! Cenetta tranquilla allietata ogni tanto da una specie di intrattenitore vestito come Bracardi al Costanzo Show. Fortuna che noi eravamo fuori, all'aperto e lui dentro, al chiuso.
Tornammo anche quella notte alle tre! D'altronde tutti i vips come noi tornano alle tre. Minimo alle tre.
La mattina seguente siamo andati al Castello Aragonese.
Passato alla storia non solo per le mitiche infradito di Piddu ma anche per altre cose interessantissime come quelle delle suore (non mi ricordo di quale ordine erano) che avevano la singolare abitudine di mettere le loro colleghe passate a miglior vita sedute a
scusate ma non mi viene il termine esatto... non mi ricordo... evaporare? Macerare? Essiccare come i pomodori? Insomma le mettevano sedute da morte e loro andavano in queste stanzettine sotterranee a pregare!
Sembra che non ricevevano mai visite esterne. E te credo!
Chiamammo Dario e Maria per darci un appuntamento all'interno del castello. No. Non erano altrove. Ma a noi piaceva chiamarci per telefono e darci appuntamenti anche quando eravamo tutti nello stesso posto. Che so... prendiamo il sentiero di levante o di ponente? Ti affacci dalla terrazza o no? Scendi o sali? Sei uomo o donna? Sei Piddu? Chi sei? Ste cazzate così, insomma. Altra cosa curiosa. I galli ischitani fanno chicchirichì in dialetto napoletano. Giuro! C'abbiamo le prove! In una delle terrazze, i custodi o i giardinieri o i castellani o non so chi, allevano dei galli e quando cantano lo fanno con una spiccata inflessione partenopea. Andate, ascoltate e poi fatemi sapere (potete scrivere nel Guestbook le vostre impressioni sui galli).
L'ultimo giorno del nostro splendido soggiorno a Ischia abbiamo preso i motorini in affitto. Scelta felicissima. Il tempo era splendido come e più degli altri giorni. Come è andata RESTRERA' PER SEMPRE SCOPLITO NELLA NOSTRA MEMORIA. Scusate... fa strano, lo so, ma Lux (il mio caro direttore al quale vorrei rinnovare la mia stima e riconoscenza e dirgli che è di gran lunga il miglior direttore che un redattore possa desiderare e che si vuole gli presto pure 20 Euro sull'unghia e non me li deve manco restituire subito) il mio caro direttore, dicevo, ha preteso che mettessi nel racconto una frase a effetto. Ecco Fatto!
Cinque motorini, cinque piloti, quattro passeggeri. Totale nove.
Piddu infatti si era preso un giorno sabbatico per andare alle terme. Da solo. Dice. Si sa l'acqua delle terme non solo è rassodante ma pure rinfrescante...In realtà abbiamo scoperto che si è visto con altri amichetti per l'organizzazione dell'evento più caro a lui e a quelli come lui. Per capirci l'evento che il neosindaco di Roma osteggia tanto. Povero Piddu. Ha aspettato un anno e gli và a cadere il governo proprio sul più bello! La cosa positiva è che almeno nessuno doveva metterselo dietro (sul sellino) come passeggero... A pensarci bene avrebbe pagato lui qualsiasi cifra per mettersi avanti!!! Scaldati i motori si parte x il giro dell'isola. Prima sosta ai Maronti, splendida spiaggia vicino Sant'Angelo. Foto di rito e di nuovo in sella. A zonzo, senza meta. Senza problemi. Liberiiiiiiiii... Fino a pranzo almeno!
Perché a pranzo avevamo una cosa da fare. Una missione. CONIGLIO ALL'ISCHITANA!!!
A Serrara Fontana ridente e caratteristico paese dell'entroterra... nei libri di geografia i paesi sono sempre descritti usando queste parole
mi fermai con la carovana e chiesi a una signora se ci poteva indicare un posto dove mangiare il coniglio (ma avrei voluto aggiungere CHE CAZZO C'AVETE DA RIDERE in questa ridente cittadina...) Indicando con il capo il ristorante a fianco, rispose
'Qui, solo che ci vuole un'oretta per prepararlo' aggiunse.
Intuii che era la proprietaria del ristorante
ma non c'era tempo da perdere. Quel posto non mi piaceva. Un altro? 'Dal Bracconiere' ma non ci sarà sicuramente posto!
E invece c'era per fortuna! Il posto era a dir poco bellissimo.
Legammo i motorini. E successe l'imprevedibile. Presi la catena in dotazione e la diedi a Nico che invece ne era sprovvisto. Nico passò la catena tra le ruote e legò insieme il suo e il mio motorino. Un secondo dopo mi accorsi che non c'era la chiave per riaprire la catena. Panico! Stupore! Rabbia! Ulb, Uack, Snort, Sgrunt!!! Decidemmo di pensarci dopo a pancia piena, anche se tutto sommato quell'imprevisto ci aveva un po' spezzato l'appetito... Melanzane Grigliate, Antipasto all'italiana, fughetti, asparagi, carciofini. Oilve verdi, olive nere, peperonata, insalata di zucchine, verdure miste di stagione, rigatoni alla Bracconiere, bucatini al coniglio, pappardelle al ragù, coniglio alla cacciatora, grigliata di carni miste, macedonia, frutti di bosco, fragole con gelato, tiramisù, caffè e amaro della casa. La preoccupazione ci aveva bloccato l'appetito, per la verità tutto era ottimo!
Un cameriere, mosso a compassione e una volta appurato che i motorini NON erano i nostri, prese un'accetta e con tre colpi ben assestati ruppe la catena. E vai!
Mi chiesi
chissà che fa di primo lavoro quel cameriere
Finimmo alla grande il giro dell'isola e consegnammo i motorini.
Più tardi da amici affidabili siamo venuti a sapere che a Napoli e in tutta la Campania , insieme alle statuine per il presepe dei re magi, di Maradona e di Totò, c'è anche quella di Nico sul motorino! Un successone!
Tornammo in nottata a Roma.
Sono passati 15 giorni dalla storica visita e oggi non possiamo ancora dire di esserci ripresi. Dopotutto... E' ANDATA COSI'...
Personaggi e interpreti in ordine di apparizione... o di sparizione (nel caso di Maria e Dario)
Vanno letti in napoletano perché sò scritti in napoletano.
Lux = o'direttore, 'o talento caprese
Karin = 'a riccja
Maria = 'o generale
Dario = 'o surdat nnammurat
Patty = 'a guagliona
Nico = 'o moticlista
Piddu = 'a femmeniella
Konrad = song'io
Clara = 'a napuletana
Graziano = 'o napuletano
Anche finta ammirazione, complimenti falsissimi vanno benissimo.
Se volete scrivere cattiverie, allora... fatevi i fatti vostri!