Pugliesi International - Serata di Gala

Data Pubblicazione:
[17.10.2005]
Autore:
Giacomo
TAGS:
Puglia, PCR, Pugliesi a Roma, Serata di Gala
Carissimi lettori di Nonsai,
eccoci di nuovo qua a raccontarvi di un altro evento della mondanità pugliese nella capitale, questa volta vogliamo farvi il resoconto della memorabile serata di un sabato come tanti altri in cui si festeggiava il compleanno della una nostra carissima amica Ilaria (ovviamente pugliese) che ringraziamo pubblicamente di averci accolto nonostante non c'entrassimo un cazzo con la festa...
Ma Ilaria chi? mi direte voi ignari lettori, ebbene trattasi di una certa Ilaria Bi-tette, che insieme al marito Alfonso Bi-palle (una coppia amante della simmetria) hanno pensato di cercare un terrazzo abbastanza grande da contenere, anche se non tutta la mondanità, una discreta selezione di fauna pugliese, il terrazzo di un loro (e per transitività anche nostro) caro amico barlettano, un certo Vito detto "Il Bove"...
A questo punto, cari lettori, abbiamo scoperto qualcosa di cui neanche la donna del Bove era a conoscenza... Il Bove ce l'ha grande! molto grande! parlo del terrazzo ovviamente... Uno stupendo terrazzo che sovrasta la Fiera di Roma, con vista panoramica sulla Colombo, dove se guardi attentamente, riesci a vedere anche le mie amiche ucraine (dei giorni pari): Irina, Erika e Natasha che saluto affettuosamente... Una bella casa non c'è che dire, l'unico problema è che c'è un solo cesso, anche se sabato scorso erano di più...
Ma facciamo un passo indietro, una settimana prima mi arriva un SMS con l'invito a questa festa, tutto normale a parte una frase inquietante: "è d'obbligo l'abito da sera", ebbene carissimi cozzali come e sbattitori di polpi come Marcello Colizzi (un mio amico della Bari Bene), voi che mettete ancora i vecchi jeans El Charro del 1984, voi solo potete capire il disagio psicologico che mi ha causato tale frase...
Il giro di telefonate che è seguito nei giorni successivi, specie fra gli uomini, atto a sincerarsi della veridicità della fatidica frase: "è d'obbligo l'abito da sera" , mi ha confermato che quel disagio non era soltanto mio. Pare sia stato il corpulento (per usare un eufemismo) e soprattutto leccese Pietro detto "Ientu" quello che ha maggiormente subito gli effetti di questa infausta decisione, giustificato forse dal fatto che il povero Pietro ha dovuto subire un delicato intervento chirurgico per l'asportazione della maglietta con la critta "Salento", stesso intervento ha subito il Colizzi (the pulp shaker) con la maglietta "Hijos de Puta", che purtroppo non potrà più adoperare per altre serate di gala presso il lungomare ...
Ma torniamo alla sera festa, spolverato l'abito dell'ultimo matrimonio, lo indosso, poi distruggo una quantità industriale di neuroni per arrivare al compimento del nodo della cravatta, e con notevole ritardo (causa cravatta) mi reco a destinazione... arrivato sotto casa del Bove, giungo in contemporanea a una coppia dell'alta nobiltà di Ceglie Messapica: Aristide e Vanessa e, l'abbigliamento tutto tirato di Aristide, mi lascia supporre che non si tratti di uno scherzo, ma poco distante è in arrivo un altra coppia di (si fa per dire) benestanti: Gloria e Pierferdinando, ma guardando Pierferdinando ricomincio a pensare allo scherzo...
Non che il Pierferdi fosse sprovvisto di giacca abito e/o cravatta, ma l'abbinamento dei colori, l'abbinamento dei colori, l'abbinamento dei colori!!! Non so perchè mi è venuto alla mente lo spaventapasseri del film: "Il Mago di OZ", signori e signori della giuria... un abbinamento di colori che avrebbe turbato persino Elton John!! Entrati in casa ecco lo spettacolo devastante che mi si è presentato agli occhi: L'unico romano (che sarebbe meglio specificare ciociaro) della serata, un certo Gigi detto Clacson (per via della voce) furoreggiante come al solito che per rendersi elegante aveva indossato il cappello da texano del Bove, e poi aveva tutto il necessario:canottiera, gilè giacca e camicia solo che li aveva indossati in ordine casuale... Chiamo il cameriere per prendere un ordinazione ma solo dopo mi accorgo che era il padrone di casa che indossava il suo unico abito da sera, mi scuso umilmente e vado oltre, in lontananza vedo Pietro lu "Ientu" bestemmiante in salentino arcaico, che in un estremo sforzo di eleganza ha indossato una camicia dai colori straripante (straripante come colori...). Poco dopo mi si avvicina un uomo alto, magro tutto vestito di nero tanto che mi viene da pensare ad un becchino, solo dopo essermi energicamente grattato mi accorgo che è qualcuno che mi ha scambiato per qualcun altro, gli sorrido sparo una supercazzola degna del Mascetti e con la stessa mano con cui mi ero grattato lo saluto. Ma ecco che alle mie spalle si sente una voce squillante e soprattutto familiare: è arrivato il nostro ultimo collega e redattore di nonsai, ritardatario come al solito, che aderendo al proprio concetto di eleganza viene vestito come il cugino povero dei Bee Gees, lo fanno entrare solo per pietà, noi ovviamente facciamo finta di non conoscerlo, anzi indignati esclamiamo: "Ma chi è quel cozzale!"...
Per rifarmi gli occhi dall'aberrante spettacolo cerco di individuare le donne e per fare prima, in quel turbinio variegato di multiformi eleganze, guardo direttamente all'altezza delle tette, ed ecco che la prima che scorgo è una sfavillante donzella... Diciamo "La sesta" giusto per chiarirci, con una lunga collana che per quanto lunga non riusciva a coprire le proprie grazie, una collana che per quanto luccicante non riusciva a giustificare la permanenza degli sguardi maschili...
Subito dopo, in ordine tettonico, intravedo la ex del Bove e per fare lo gnorries, quello che non sa mai un cazzo dei cazzi degli altri, gli chiedo: "Che ci fai a Roma, e poi proprio a casa del Bove?" lei mi dice:"No sto qui soltanto oggi, domani parto..." dopo essermi tranquillizzato vado oltre... Ma ecco che una figura bianca spiccava antiteticamente nel monotematico noir degli abiti da sera femminili, trattasi di una certa Filomena di Grumo Appula che in palese antitesi con il proprio nome e le proprie origini ci appare così candida, così pura di cuore, così Botticelliana...
Bene signori, nonostante questo scempio, la nostra cara festeggiata ha avuto pure il coraggio di indire un concorso di eleganza (gli uomini votavano le donne e viceversa), fra le donne ha prevalso un certo gusto per il tetro infatti ha vinto la premiata ditta di onoranze del becchino in completo noir. E fra gli uomini che gusto è prevalso? so che state pensando... non pensate male non hanno vinto quelle con le tette più grosse ma solo quelle con le scollature più spinte: Filomena, Dehborah & "La sesta" (a quest'ultima però l'esposizione ai raggi lunari non era dovuta alla scolllatura...).
Vota i nostri post su OKNotzie
Aitateci a sperimentale questa nuova diavoleria e segnalateci eventuali malfunzionamenti, pliiiis!