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Dugustatori di vino si diventa!

Dugustatori di vino si diventa!
Data Pubblicazione:

[7.1.2007]

Autore:

Lux

TAGS:

Vini, Degustazione, Ristorante, Carta dei Vini

 


Solo adesso che le feste sono finite, quindi con eccezionale tempismo, vi parlerò di come si assaggiano i vini. Se ce lo dicevi anche solo 10 giorni fa sicuramente sarebbe stato più utile (penserete voi...) Mi sa che c'avete ragione, ma siete qui per leggere o per criticare!?! Comunque oggi finalmente ho trovato le parole dunque senza indugiare cominciamo!
Innanzitutto la scelta dell'argomento: non volendo prendermi meriti che non ho, vi dico subito che da sempre ho guardato con una certa invidia e ammirazione tutti i maschi che intorno a una ricca tavola imbandita, con lo sguardo del mondo addosso, rompono il silenzio con la fatidica frase "Passami l'apribottiglie che ti faccio assaggiare IO un vino buonissimo"
Col senno di poi, grazie alle mie guide spirituali Carlos, Nico e Ferdinando, ho capito l'importanza di ogni singola parola di quella frase. Passami l'apribottiglie.... vuol dire :"Tu povero demente che forse pensi di poter aprire la mia preziosa bottiglia magari svitando il tappo di plastica come si fa con la bottiglia di olio...per favore fatti da parte e passa l'attrezzo a chi ne capisce".
E che dire del passaggio "ti faccio assaggiare IO un vino buonissimo"? Significa: tu che nella tua infinita ignoranza non sei nemmeno in grado di distinguere un Chianti da un Tavernello, apri gli occhi. Questo vino che conosci grazie a me è buonissimo e non ti azzardare a dire il contrario visto che il tuo palato non è mai andato oltre al chinotto!
Capite bene che con una simile pressione psicologica non è facile controbattere nulla. L'assaggiatore o meglio degustatore di vino cattura totalmente la scena e ne esce da vero trionfatore. Ogni gesto è misurato. Potrebbe sembrare casuale ma non lo è. Mi ricorda un casino il mago Silvan. Quasi un rito. Io ho seguito tutto molto attentamente e poi ho scoperto il segreto. Sono quei quattro o cinque secondi al massimo dopo aver sentito il profumo del vino che fanno la differenza. Carlos me l'ha confermato. Mi ha detto: "Sforzati di fare l'espressione più intelligente che ti viene (!) tanto devi riuscire a reggerla solo pochi istanti. Quando diventerai più esperto (se mai ci riuscirai) ti suggerisco alcune varianti molto scenografiche. Ad esempio tenere gli occhi chiusi oppure fare un piccolo gesto con la mano tipo direttore d'orchestra". Amici però andateci piano e non prendetemi alla lettera, per conquistarvi la credibilità degli altri vi conviene cominciare a lavorare solo sullo sguardo intelligente. So che per alcuni di voi (come per me del resto) questo resterà uno scoglio insormontabile. Ma credetemi l'ammirazione delle femmine del tavolo è un'ottima ricompensa, quindi vi consiglio di allenarvi.
Un altro dettaglio da non trascurare è lo studio delle persone che vi circondano al momento dell'assaggio. Se sono tutti dei principianti potete giocare in scioltezza e lasciarvi andare ad apprezzamenti audaci del tipo: "Vino strutturato, corposo, rosso rubino, rotondo (per forza sta in un bicchere rotondo), fruttato... Sento odore di radici, bacche, una lepre che saltella nei boschi..." Però vi sconsiglio di NON esagerare se è presente qualcuno che viceversa ne capisce davvero! In genere lo riconoscete perché resta in silenzio, vi vuole lasciar fare per poi sputtanarvi. Vuole fare l'eroe e salvare il mondo ma solo perché ci sono le femmine che stanno guardando. Che bastardo! E' il vostro nemico numero uno e voi non lo sapete. Vi do un consiglio: in genere questa tipologia di persone segue la vostra "sceneggiata" con uno sguardo uguale a quello del killer che sta prendendo la mira dal suo kalashnikov di precisione. Avete presente quell'occhio mezzo socchiuso. In presenza di persone come lui non vi sbilanciate. Limitatevi a dire ... "E' rosso" Una verità difficilemente controvertibile. Ovviamente non vi confondete se per puro caso state assaggiando una bottiglia gelata di vino bianco. Molti altri trucchi li lascerò scoprire a voi. Ad ogni modo è un'esperienza meravigliosa che consiglio a tutti. E pensare che i latini dicevano:"Vino veritas!". Sì, come no...
 

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