Grand Theft Auto IV

Data Pubblicazione:
[16.1.2010]
Autore:
Giacomo
TAGS:
Gran Theft Auto IV, X-box, Games 3D, Liberty City, Liberty City, Nico Bellic
Eccomi qui a recensire quest'ultima perla della serie di videogiochi più immorale che sia mai esistita. Il personaggio che interpreto è Nico Bellic, immigrato russo in cerca di fortuna a Liberty City: bellissima ricostruzione simulata di una città virtuale fortemente ispirata a New York.
Ad accogliere Nico c'è il cugino materno Roman: un grandissimo cazzaro che aveva promesso a Nico il sogno americano ma che a malapena riesce a sbarcare il lunario grazie a una malandata compagnia di Taxi. Roman accompagna Nico al suo nuovo alloggio: una bettola in uno dei quartieri più malfamati della città (altro che villa di Scarface!), Nico è contrariato ma i due cugini si vogliono bene e dopo essersi mandati a fare in culo si abbracciano promettendo di aiutarsi reciprocamente, che bella accoglienza!
Sono pronto al sogno americano: mi ambiento nella bettola tra lattine di birra vuote e cartoni con residui di pizza della settimana precedente, mi faccio un sonnellino virtuale (è così che si salva la partita) e decido subito di immergermi nella quotidianità di questo micromondo simulato: esco di casa e vado a farmi due passi. Appena uscito rimango colpito dalla ricchezza di dettagli dell'arredo urbano e dal realismo dei personaggi... mi avvicino a una bionda che parla al cellulare in una lingua che non mi sembra proprio americano, la osservo per valutare le curve fatte di poligonali 3D e dopo pochi secondi lei mi guarda e mi manda a fare in culo in ucraino, che realismo!!!
Ma è o non è il buon Grand Theft Auto? Decido subito di fregare auto, inquadro una simil ferrari gialla che rallenta, mi ci piazzo davanti, tiro fuori a forza l'autista ma questi, vestito da trafficante colombiano, tira fuori una mitraglietta e mi crivella di colpi. Disarmato ovviamente perisco e mi ritrovo pochi secondi dopo nel mio alloggio al punto di salvataggio.
Esco di nuovo di casa, ma stavolta non voglio rischiare: punto una station-wagon guidata da una gentile signora con un bambino al fianco, la faccio uscire, lei urla e scappa, mi impossesso della macchina e scappo anche io ma... cazzo... il bambino è rimasto dentro! Nelle precedenti versioni del gioco anche i passeggeri scappavano ma questo bimbo rimane dentro, urla e rompe i marroni... mi fermo e finalmente scende anche lui di macchina.
Eccomi a guidare per Liberty City, commetto ogni genere di infrazione: corro, non mi fermo ai semafori, vado contromano, prendo sotto pedoni e rivenditori di hot-dog con tutto il chiosco, però Nico Bellic è educato lo sento che si scusa con ognuno dei pedoni spiaccicati.... insomma faccio di tutto senza che nessuno mi dica nulla... tutto questo fino a quando non commetto la seguente leggerezza: tamponare lievemente una volante di polizia... ed ecco subito due agenti puntarmi ad armi spianate e in pochi secondi dopo sono catapultato fuori al più vicino commissariato.
Pagata la cauzione torno a camminare nella mia città virtuale, mi reco alla stazione taxi e insieme a Roman andiamo a prendere quella che diventerà la ragazza virtuale di Nico Bellic: Michelle. Mentre io (Nico) e Roman la accompagniamo a casa, Michelle mi lascia il suo numero e mi chiede di farmi sentire ogni tanto.
Mi faccio un altro giro per la città e provo a chiamare Michelle, lei gentile mi risponde e mi dice che ci siamo visti da poco e che è troppo presto per rivedersi, "Cominciamo bene: Un due di picche virtuale..." penso tra me e me. Sono ancora in giro a camminare, mi chiama Roman e mi chiede se mi va di andare a bere, "Ma siii" gli rispondo, arriviamo a un pub irlandese, il tempo di entrare vedere due tipi loschi che, questo ingrato videogame, tralasciando le fattezze di una bella poligonale 3D a forma di pinta di Guinness mi riporta a fine serata, per strada, fuori del pub con Roman che mi richiede di accompagnarlo a casa...
Io però sono ubriaco come una tir dell'Heineken e Roman come una botte di Jack Daniels ed entrambi cadiamo a terra per strada, rialzatomi frego un auto e Roman ci sale, andiamo verso casa sua ma dopo pochi metri.... quella stessa polizia che ha ignorato i miei innumerevoli omicidi di pedoni e rivenditori di hot-dog... non so come... si accorge che guido in stato di ebbrezza e mi porta in centrale...
Michelle, l'ho già dimenticata, quando inaspettatamente mi arriva una sua telefonata dove mi chiede di portarla fuori. Frego un auto e in pochi minuti sono da lei, la prima cosa che nota sono i miei vestiti: io non ci avevo mai fatto caso ma Nico Bellic è vestito come uno scaricatore di porto, lei nonostante questo mi dice: "Bello il maglione, bello il pantalone, belle le scarpe"... Contenta lei!... Il videogame mi consiglia di portarla in un posto che possa piacerle ma io non conosco la città cerco sulla mappa un icona rappresentante cibo, l'accompagno lì e mi ritrovo in un tristissimo Mc-Donald... Come per il pub, pochi secondi e siamo fuori per strada con lei che mi chiede di riaccompagnarla a casa.
Nel tragitto mi dice che quel posto gli ricorda la sua infanzia, "Sti Cazzi" è il mio pensiero virtuale che però tengo per me, arriviamo a casa sua e qui arriva il bello, mi chiede: "Vuoi Salire?"... e vai!! pochi secondi dopo sono alla mia prima trombata virtuale con Michelle... Poi, mentre ritorno a casa dopo la serata galante, vedo alcune signorine svestite a bordo strada, lo so avevo appena trombato ma è tutto virtuale e non temo brutte figure, ne faccio salire una e andiamo in un posto isolato (Il ponte di Brooklin)... incurante del traffico la signorina mi propone la scelta di uno fra tre possibili pacchetti: 20, 50 o 70 dollari... e vi risparmio i dettagli... testati gli ammortizzatori dell'auto lascio la signorina sul ponte e ritorno a casa....
Alcuni giorni virtuali dopo sono sempre in giro, mi richiama Michelle, mi cazzia che non mi faccio mai sentire e mi chiede di andarla a prendere, per farmi perdonare frego un elicottero della polizia per fare colpo su di lei e la vado a prendere sorvolando i grattacieli di Liberty City, atterrato davanti casa sua in elicottero, lei esce di casa e qual'è la prima cosa che mi dice? "Belli questi pantaloni, questo maglione, queste scarpe ma... non sono quelli che avevi l'altra volta!!??"
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