Ex, ma solo al Cinema!


Data:
[9.3.2009]

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Ex, Cinema, Film, Bisio, Recensione
Ex è il titolo del 'nuovo' film di Brizzi... E' al cinema già da un po' ma noi prima di andarci soppesiamo parecchio!
Causa crisi economica la nostra frequentazione col grande schermo si fa sempre più rara. D'altronde si sa, uno va al cinema solo quando ha appena conosciuto una squinzia e la vuole impressionare con mille iniziative e proposte di ogni genere oppure quando il campionato della squadra del cuore non ha più niente da chiedere
Bando alla chiacchere, oggi vi parlerò del film EX, molto pericoloso per chi è stato appena mollato dalla fidanzata (o dal fidanzao fate voi) ma pure per chi è solito sprofondare nell'imbuto cosmico della depressione e/o dei ricordi che la facciata da single impenitente riesce a malapena a nascondere (e manco bene).
Partiamo col film. La prima cosa che mi ha impressionato è il numero infinito di attori coinvolti. Praticamente sono stati contattati 40/50 attori tra italiani e stranieri, e poi devono aver saltato completamente i provini e le selezioni perchè li hanno presi tutti!
Ci sono 20 microstorie da 10 minuti l'una, che durano quindi quanto il ruggito iniziale del leone della Metro Goldin Mayer che annuncia i titoli di testa.
Vi consiglio di NON ALZARVI dal vostro posto per nessun motivo, se dovete andare al bagno andateci prima, altrimenti poi alla fine del film durante l'immancabile "tavola rotonda" con gli amici, quando uno dirà "forte l'episodio con Silvio Orlando" voi cadrete dalle nuvole dicendo... "ma che c'era pure Silvio Orlando???" e perderete quel minimo di stima collettiva che vi eravati conquistato a seguito delle innumerevoli "accompagnate a casa" in qualità di unico possessore di automezzo del gruppo...
Comunque Silvio Orlando c'è davvero e la vera novità è che non fa la solita parte dell'intellettuale di sinistra perennemente in lotta con il mondo. Qui fa una parte più divertente, è un giudice che a un certo punto sbrocca e lascia la moglie e si trasferisce a casa del figlio... un puttanaio di femmine discinte al quale si adegua... senza troppa fatica (e chiamalo fesso!). C'è una scena in discoteca in cui sfiora addirittura una tetta. Non sarà mai come Nanni Moretti che si ingroppa la Ferrari in Caos Calmo, ma almeno pure per lui, finalmente qualcosa si muove.
Altri protagonisti sono il mitico Bisio (suo il personaggio più introspettivo del film), la Gerini e Flavio Insinna (che tra vocazione e gnocca sceglie la gnocca, strano), e poi ancora la Capotondi, Vincenzo Salemme, Nancy Brilli, Fabio de Luigi e Alessandro Gassman...
Memorabile la scena di GianMarco Tognazzi che per l'addio al celibato va a festeggiare "giocando a calcetto" in un locale di mignottoni (tutti a cercare di capire dalle poche immagini girate in esterna se è un locale vero oppure no)...
Chicca finale la presenza di due facce di Verdoniana memoria...il mitico Fabbris di 'Compagni di Scuola' ("tu me devi di chi è questo... nun te do due minuti ma na settimana...") e l'indimenticabile Manuel Fantoni di 'Borotalco' ("Un bel giorno andai a Genova e mi imbarcai su un cargo battente bandiere liberiana"), più invecchiato ma sempre in tiro.
Infine le musiche. Trionfa Biagio Antonacci ma soprattutto il maestro Battiato che con "La canzone dell'amore perduto" sottolinea la scenza più commovente... Allora tutto è bene quel che finisce bene (quando finisce bene). Infondo, almeno nei film, è quasi sempre così.
Anche finta ammirazione, complimenti falsissimi vanno benissimo.
Se volete scrivere cattiverie, allora... fatevi i fatti vostri!