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Angeli e Demoni a spasso per Roma

Angeli e Demoni a spasso per RomaData PubblicazioneData:

[18.5.2009]

AutoreAutore:

Konrad

TAGSTAGS:

Angeli e Demoni, Cinema, Recensioni, Tom Hanks, Roma

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A grande richiesta la recensione del film che tutti voi stavate aspettando. E stavolta eravamo al cinema mica era masterizzato!!!

Non potevo mancare al film più pubblicizzato del momento.
Quell’Angeli e Demoni che si dice abbia fatto tanto arrabbiare il vaticano. Premetto che a differenza del Codice Da Vinci non ho letto il libro quindi sono tra quelli che non potrà dire meglio il film come quasi sempre accade.
Il film inizia con un esperimento presso il CERN di Ginevra dove si sta effettuando un’importante esperimento..intrappolare l’antimateria! Parallelamente a Roma la setta degli Illuminati (una setta ferocissima composta da persone che ritengono di essere scientificamente e culturalmente più preparata degli altri fino a che non li sfidano ai quiz…quelli dell’ENEL!) rapisce quattro preferiti in odore di papato. Subito dopo, ma proprio subito dopo, viene trafugata l’antimateria fresca fresca di giornata!
A questo punto Langdon viene “invitato” a Roma per cercare di risolvere il mistero. Il film si svolge a ritmo serratissimo e a detta di chi ha letto il libro con non poche differenze nella versione cinematografica. Serratissimo perché gli illuminati minacciano di uccidere un preferito ogni ora e quindi il nostro Langdon deve spremersi le meningi in tutta fretta per evitare i delitti. Seguendo il famoso sentiero dell’illuminazione, un percorso celato tra enigmi e monumenti del Bernini la storia si snoda tra i vicoli di Roma.
A proposito di Roma…sembra che per molte scene si sia ricorso alla computer grafica.
Ad esempio nella scena del pulmino sotto la fontana dei quattro fiumi del Bernini a Piazza Navona il pulmino è stato interamente ricostruito al computer!
Al vaticano intanto il camerlengo interpretato da un convincentissimo Ewan Mc Gregor tenta di sorreggere le sorti della chiesa contro l’attacco della setta. Certo che un camerlengo di una 30 d’anni così piacente e in forma farebbe la felicità di tante “sorelle” ma sorvoliamo che è meglio.
Nel frattempo dopo essere arrivato tardi all’appuntamento con i primi tre delitti Langdon riesce a fermare sul filo di lana il quarto e si getta sulle tracce dell’assassino nella speranza di fermare la minaccia finale…l’esplosione dell’antimateria!
Dicono che se esplode l’antimateria sò cazzi amari ragazzi! Come farsi tre lettini solari di seguito! Senza protezione ovviamente!
Il ritmo incalzante segna la resistenza del nostro caro Langdon.

Tanto per capirci ecco la cronologia degli eventi che capitano allo studioso tra le 21 e le 22:
ore 21.05 - Langdon scopre sui gradini del sagrato di san pietro tra migliaia di fedeli (!?) il corpo ancora vivo del terzo preferito.

Ore 21.10 - Langdon tenta con la sua amichetta di praticare la respirazione artificiale al moribondo ma purtroppo il tentativo fallisce. Langdon però si sporca un tantinello di sugo e deve per forza docciarsi e cambiarsi

Ore 21.20 - Langdon ha raggiunto la hall del vaticano e dopo essersi fatto consegnare la chiave alla reception torna in camera si lava e si riveste con un vestitino da prete appositamente fatto arrivare per lui dal camerlengo visto che la taglia è simile…vabbè…arisorvoliamo

Ore 21.30 - Langdon per continuare la caccia torna nell’archivio vaticano il cui ingresso è proprio attiguo alla sua suite…

Ore 21.40 – Langdon è vittima di un black out mentre è in sala lettura! La porta blindata dell’archivio segreto del vaticano è bloccata! Allora lui tenta di spaccare il vetro con una serie di pistolettate ma niente…allora sale su uno scaffale facendolo oscillare mentre l’ossigeno piano piano si esaurisce. Il tentativo fallisce con lo scaffale che si adagia sulla porta e Langdon che sviene…ma due secondi dopo il vetro blindato fino a quel momento duro e cocciuto cede e contemporaneamente ( esattamente come quando rimani al buio e dai duecento ginocchiate per cercare una candela, l’accendi e…torna la luce…ma vaff...) ritorna l’elettricità e quindi anche l’ossigeno!

Mentre scrivo mi chiedo…ma a Dan non è venuto il dubbio..non starò esagerando? Non sarebbe stato meglio accoppare i preferiti ogni due, tre, anche quattro ore? A Roma c’è un sacco di traffico!

ore 21.50 - Langdon dopo essersi ripreso da una quasi morte per asfissia si proietta verso Santa Maria della Vittoria dove secondo lui dovrebbe portare la ricerca effettuata nell’archivio vaticano poco prima.

ore 21.58 - (cazzo! non riesco a stringere più di così!) Langdon arriva a Santa Maria della Vittoria (con il teletrasbordo di Star Trek) dove il terzo preferito sta rosolando a fuoco manco tanto lento…e mentre tutti cercano disperatamente di salvarlo, il killer (uno, ma cazzutissimo) assoldato dagli illuminati fa strage di poliziotti, guardie svizzere, carabinieri, uscieri e tutti quelli che passavano anche per puro caso da quelle parti, Langdon riesce a scappare attraverso una botola!

Tutto in un’ora! Tutto di un realismo allucinante!
Certamente Dan! Come nò Dan! C’hai ragione tu Dan!
Ma il meglio del film avviene nei minuti finali.

Il camerlengo che nel frattempo aveva avuto un problemino con un tatuaggio, insieme a Langdon, alla ricercatrice del CERN e a settottocento guardie scoprono finalmente l’antimateria nella cripta sotto l’altare di San Pietro!
Ma il tempo è tiranno e l’esplosione imminente!
Cogliendo tutti di sorpresa il camerlengo decide di immolarsi per tutti! Con uno scatto degno di Carl Lewis prende la boccetta con l’antimateria, semina tutti e arriva nella piazza stracolma di fedeli e lì si appropria dell’elicottero che di solito, nella realtà, atterra sul tetto della Cappella Sistina e si alza precipitosamente in volo verticale per allontanare il più possibile il pericolo dalla Città del Vaticano!

Per inciso tutto questo è normalissimo.
Infatti tutti gli aspiranti camerlenghi quando fanno il concorso in vaticano oltre alla laurea in teologia devono anche e soprattutto dimostrare di correre i 100 metri sotto i 10’’ netti, di saper resistere a marchiature a fuoco e di saper pilotare un elicottero supertecnologico.
Ecco perché si dice che entrare in Vaticano non è facile!

Langdon, insieme agli altri fedeli non può far altro che assistere all’esplosione e all’onda d’urto che si scarica sulla piazza. Finito? Macchè! Il camerlengo all’ultimo istante è riuscito ad indossare il paracadute (dimenticavo che serve anche un attestato da paracadutista) e tra sballottamenti vari cade preciso preciso nella piazza da dove era partito! Quando si dice la fortuna!
Il film finisce con lo smascheramento del camerlengo che nonostante avesse addosso il fior fiore delle guardie svizzere riesce di nuovo a seminarli tutti (e che cazzo però!) e a prepararsi un bel barbecue a base di se stesso nella cripta di San Pietro!

Il film finisce con la proclamazione a Papa dell’unico superstite dei quattro preferiti.
Il film merita senza dubbio di collocarsi tra Indiana Jones e Mission Impossibile.
E comunque c’è una vera protagonista che si erge con tutto il suo ineguagliabile splendore…Roma.
 




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