La prima cosa bella


Data:
[28.1.2010]

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Cinema, Recensioni, La prima cosa bella, Virzì, Michaela Ramazzotti, Claudia Pandolfi, Stefania Sandrelli
La prima cosa bella del film è Michaela Ramazzotti in Virzì (mica fesso), l'ultima cosa bella è Michaela Ramazzotti. Vi parlerò più approfonditamente di un'attrice... Michaela Ramazzotti.
L'ultima opera di Virzì è nata subito coi migliori auspici. Non tanto perchè è girata nella sua Livorno, con attori e comparse livornesi
anche stavolta Virzì è partito col piede giusto. A dir la verità quando sono entrato al cinema ricordavo come fosse ieri l'ultima scena del film "Tutta la vita davanti" che ha lanciato Isabella Ragonesi...e consacrato la bella Michaela Ramazzotti. Ricordate?
Quello sui call center! Dicevo, di quella idimenticabile pellicola mi è rimasta stampata nel cervello come immagine indelebile, la scena dopo la ciullatina della Ramazzotti (in Virzì) col povero(!) Valerio Mastrandea, quella dove lei sta completamente nuda e va ad aprire la porta mostrando il tatuaggio sul culo. Infatti io ancora oggi oggi continuo a chiedermi il perchè del titolo, che per me è inconcepibile e non si sposa con la trama. Era decisamente più appropriato "Tutta la vita di dietro", e ho detto tutto...
Mentre scrivo, c'è chi mi fa notare che quella non era l'ultima scena del film, ma poichè alla visione del suddetto sono quasi svenuto, per me lo è stata.
Comunque vorrei ricordare alla combriccola qui in redazione che il Direttore-Capo redattore, Ideatore, Conduttore, Proiettore di Nonsai sono io, quindi state mooolto attenti a contraddirmi! E non fatemi perdere tempo in siffatte cazzate, suvvia!
Parliamo del nuovo film, dove l'attrice interpreta il personaggio di Anna, una ragazza livornese che vive affannosamente tutte le contraddizioni e i tabù degli anni Settanta.
Anna è bellissima, ha un marito gelosissimo e due figli, anzi "du figlioli" a cui prova a insegnà "a fà le cose a modino"
Non è facile affrontare il mondo da sola. Quando la gelosia del marito la catapulta fuori di casa l'amore della famiglia può giocare un ruolo determinante.
Ma si sa, non ci si deve aspettare nulla dalle proprie sorelle se sono super cesse. Pure a Cenerentola era capitato qualcosa di simile con le sue sorellastre. E' una legge di natura. Il proverbio dice: "A Sorella cessa nessuno gliel'ha messa"
La sorella infatti per ripicca si mette col suo ex marito (capirai dalle stelle alle stalle, un uomo quando si fa vincere dalla pigrizia rinuncia pure alla ricerca della f....elicità).
Viceversa Anna vola di nido in nido per sbarcare il lunario. I nidi non si vedono mai bene nel film, ma si capisce perfettamente che dentro c'è sempre un uccello che l'aspetta.
Non giudicatela male, lo fa pe' i su figlioli! Un po' come la classica ragazza del Motel accanto.
Il film si sviluppa con continui flashback e sinceramente a me i flash hanno dato sempre un po' fastidio. Anna degli anni nostri è interpretata da Stefania Sandrelli che come si diceva in sala, ai tempi suoi n'ha fritti di polpi! Dunque una scelta azzeccatissima.
Nel cast c'è pure la Pandolfi che io comunque non sottovaluterei. Ma qui cede il passo anzi la scena alla protagosta. Però la sua presenza è un tarlo nella mente dello spettatore che sino alla fine si chiede: "Ci farà
vedere qualcosina pure lei oppure no?" Non illudetevi. Non mostrerà nulla. Ormai è chiaro, Virzì da quando si è sposato non può più mostrare i culi della concorrenza
Il film è triste ma piacevole e intriso di toscanità. A un certo punto nell'intervallo tra i due tempi senza accorgermi ho detto: "Si prende anche noi una boccina d'acqua o si aspetta di andà a mangià nella ppiù bella città dihmonnddo?... Oh Dio bonino!". Credetemi ci ho messo 4 giorni per ritornare in me (stavo per dire alla "normalità", ma poi chi vi sente).
Il finale non ve lo voglio raccontare per non rovinarvi la sorpresa, anche perchè non c'è. La gente esce commossa dalla sala. Le donne tutte a piangere, gli uomini più delle donne. Mai visto un giro un tatuaggio così ben fatto
Anche finta ammirazione, complimenti falsissimi vanno benissimo.
Se volete scrivere cattiverie, allora... fatevi i fatti vostri!