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Avatar, la scoperta del 3D

Avatar, la scoperta del 3DData PubblicazioneData:

[11.2.2010]

AutoreAutore:

Lux

TAGSTAGS:

Avatar, Cinema 3D, Recensioni, Cinema, James Cameron, Campione d'incassi

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Avatar, il film di James Cameron, è stato una vera rivelazione, e non soltanto sullo schermo! Gli occhiali 3D ve li consiglio! Che effetti! Leggete leggete…

A chi come me si aspettava il classico "Polpetton" come dice Fiorello, dirò subito.... Sì... è un polpetton! Nel senso che... per girare 3 ore di film, o hai una storia accattivante, intricata, super emozionante, complessa, originale oppure... per carità di Dio, lascia perdere!
Purtroppo quella di Avatar non è molto originale, è la storia di tutte le conquiste dei prepotenti contro i deboli. E' la storia dei cowboys contro gli indiani, degli americani in Vietnam, degli Spagnoli che sbarcano nel "Nuovo Mondo" ai tempi di Colombo. Il forte è il cattivo e alla fine ci si ritrova sempre schierati coi deboli.

Gli effetti speciali 3D sono molto belli, ma dopo un po' ci si comincia ad abituare anche a quelli. La vera figata che però consiglio a tutti è quella di andare in bagno con gli occhiali 3D.
Contribuirà un casino ad aumentare la vostra autostima. La mia è aumentata a tal punto che non ho potuto fare a meno di portarmeli a casa! Per intenderci fa un po' l'effetto della pesca subacquea… che esci dall'acqua con la fierezza del campione pensando di aver preso uno squalo e invece Dio solo sa che coraggio c'è voluto per infiocinare un simile pesciolino indifeso...
Comunque fidatevi, Fate indossare gli occhiali alla vostra partner nei momenti "che contano" e poi mi ringrazierete! Stavolta, statene pur certi, conterà qualche secondo in più!!! Quando si dice il Cinema al servizio della salute...

Vi racconto in breve la trama, senza rovinarvi il finale, che come potete immmaginare non è dei più originali, quindi di per se è già rovinato. Se non è proprio fedelissima al film perdonatemi, ma qualche botta di sonno 3D vi assicuro che ci sta tutta. A un certo punto sbadigli 3D in tutta la sala e anche qualche Russo 3D (non nel senso di sovietico ma di russo e abbiocco con bava).

Gli americani, con tante cose che hanno da fare, decidono di invadere il Regno di Pandora, molto gettonato sotto le feste di Natale (questa non fa ridere).
In Via Pandora, dentro un albero, abitano gli Avatar, degli enormi esseri tutti blu come i puffi ma decisamente più dotati. Ricordano vagamente certi personaggioni di via Gradoli. Questi "mostri" sono così dotati che gli occhiali 3D ve li danno proprio per non farvi sentire troppo la differenza (memori dell'effetto zoom in bagno).

L'invidia è un sentimento che (tra quelli ancora vivi) in sala serpeggia (e come). Gli Americani, con mimetica, elmetti, bombe a mano e tric trac sbarcano su questo pianeta perchè hanno deciso di trapiantare l'albero nel vaso (di Pandora). Questo anche se apparentemente non si vedono giardinieri ma solo scienziati, militari ed esperti di marketing. In tutta questa marmaglia di antipatici, c'è un solo soldato simpatico, Jake Sully che stranamente (per un marine di una squadra speciale) è sulla sedia a rotelle. In Italia, con tutti i finti invalidi che ci sono, questa è pura fantascienza! Infatti, di che stiamo parlando? Secondo voi perché questo film è stato messo tra quelli di fantascienza? Comunque il ministro Brunetta sarebbe stato molto fiero di Jack!

Gli umani hanno deciso di clonare la loro specie creando un avatar per ogni partecipante alla spedizione con le sue stesse sembianze fisiche ma un pistolotto almeno quadruplo.
Dietro la metafora del tronco di Pandora James Cameron costruisce tutta una storia d'amore tra Jack e la Avatar strafiga. Ogni umano comanda il suo avatar con la forza del pensiero e lo fa muovere nel regno di Pandora in mezzo ai veri avatar. In tutto questo gioco di realtà virtuale e immaginazione reale, a forza di combattere, lottare e strusciarsi con questa signorina, alla fine i due si innamorano!
Lei gli fa vedere quanto è brava a cavalcare il dragone e lui si ingrifa come un pazzo. Non lo lascia a vedere ma si capisce che dentro non ce la fa più (a resistere).

La situazione precipita quando Jack scopre le dimensioni del suo pene da Avatar perché ovviamnete non vuole più ritrasformarsi in uomo. Non avrebbe speranze con la signorina abituata a ben altri cefali. Jack perde la testa e passa dalla parte degli Avatar. Non gliene frega più niente della missione, la sua nuova missione è una sola, ingropparsi Miss Avatar.
Il regista ci fa intuire benissimo che Jack immagina un sacco di porcate (impossibili nella realtà da umano) ma il suo personaggio resiste ad ogni tentazione e non le propone mai.
Verso la fine del film, quando personalmente avevo perso le speranze e la SNAI ormai non lo quotava più...c'è il primo accoppiamento virtuale. Una scena commovente. Mi sono commmosso un casino, molto più di quando ho saputo che la De Filippi stava con Costanzo (sempre di accoppiamenti virtuali si tratta).

Il film finisce ovviamente bene, nel senso che gli umani non riescono a distruggere la foresta dove vivono gli Avatar o almeno non del tutto.
Paesaggisticamente le scene sono veramente realistiche. Io per esempio per tutto il film continuavo a scacciare moscerini, insetti, api, calabroni perchè la foresta sarà pure vergine (se lo dicono gli scienziati del film non ho motivo di dubitarne) ma vi assicuro che dentro c'è entrato di tutto! Comunque Avatar passerà alla storia, come precursore del 3D. Ormai la strada per il Cinema del futuro è tracciata... Dunque avanti il prossimo! Avete sentito parlare del nuovo film di Tinto Brass? Chiavatar…? Quello sì che promette bene! Altro che foresta Vergine…
 




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