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RAY "The GENIUS" per la musica un amore cieco

RAY "The GENIUS" per la musica un amore ciecoData PubblicazioneData:

[7.2.2005]

AutoreAutore:

Lux

TAGSTAGS:

Cinema, Recensioni, Ray Charles, Musica, Film

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La storia di uno dei cantanti neri più famosi della storia. Ray Charles, pianista di rhythm and blues è l'autore della famosa 'Georgia on my mid' nell'omonima pellicola recensita per voi.

A grande richiesta (quello che me l'ha chiesto pesa 122 Kg) torna questa rubrica. Lo so, lo so, le disgrazie non vengono mai sole e soprattutto voi, di questa, potevate farne a meno. Alexander ha incassato ben 58.5 Euro e sapete com'è... si avvicina il giorno dell'affitto! Molti di voi si staranno domandando "ma come ca**o è possibile 58.5 se il prezzo del biglietto era di 3 Euro???" Curiooooosoni! Semplice! Come detto questa rubrica nata per andare incontro ai più parsimomiosi (che mai e poi mai darebbero via 7.50 Euro per un film) è letta pure dai Super-parsimoniosi! Un nostro caro lettore ha pagato solo metà prezzo (dunque 1.5 Euro) lamentandosi per il fatto che la morte di Alessandro lo aveva privato della sorpresa di scoprire il finale... Ora, dico io, essendo del 1300 A.C. non che ci fossero tante possibilità di pensarlo ancora in vita, ad ogni modo....passiamo subito al film di oggi: RAY.
Per entrare meglio nei meccanismi della trama ho deciso di immedesimarmi completamente nelle vesti del protagonista, RAY CHARLES per l'appunto. Unicamente per questo motivo, vi racconterò il film SENZA AVER VISTO NULLA, essendo ALLO SCURO DI TUTTO.
Come avrete capito, io somatizzo subito. Ok, ok, il film..Il film comincia quando il piccolo Ray "VIENE ALLA LUCE"...L'unico bimbo nero tra 5 bimbi
bianchi. L'infermiera ha una premunizione: "Signora Charles, suo figlio sembra un DO DIESIS, uno accanto all'altro i piccoli mi ricordano i tasti del pianoforte scordato di quel rimbambito di mio cognato..." "Speriamo solo che non sia suonato come mio marito", pensò tra se e se la sua mamma. Infatti il babbo di Ray era bianco, ma così bianco che gli amici del calcetto lo chiamavano "L'omino bianco". Pure la mamma era bianca. Invece Ray era nero, ma proprio nero, non a dire mulatto, proprio nero, nero, nero! Tanto che il padre per la prima volta quando lo vide disse: "Azz e menomale che qui siamo in un ospedale, qua la pulizia lascia parecchio a desiderare, lavatemi 'u creatur" E la moglie: "Sì sì caro, torniamo subito a casa. Lì c'è il buon Mohammed che ci lustra le camere per bene... Come scopa lui..." A 3 anni il piccolo Ray cresceva sempre più nero e il padre sebbene di natura poco fisionomista cominciava a fare domande sempre più insistenti. E la madre: "Ma che dici! Lo abbiamo chiamato Ray perchè è come un raggio di luce! Hai mai visto tu una luce nera? E allora..... e poi il bambino è sporco, sta sempre per terra, cammina carponi, guarda le ginocchia, guarda...." E intanto Ray cresce, e cresce, e cresce... A 10 anni il padre fa: "Questo mi cresce nero.." E lei: "Ma che dici, il ragazzo gioca in cortile con gli amici del quartiere e guarda penso che abbia preso tutto da te perchè torna a casa completamente ricoperto di lividi...".
Arriva l'età della pubertà e il giovane Ray nell'ora di musica incontra quella che secondo tutti sarà l'unica vera donna della sua vita: Georgia. Ray era molto innamorato di Georgia ma lei lo faceva soffrire perchè con lui faceva la santa mentre con il resto della scolaresca la zoccola. Lui ogni volta che la vedeva, quando tornava a casa correva nel bagno e spegneva la luce... riamaneva chiuso ore e ore.. tanto che la mamma preoccupata da dietro
la porta gli ripeteva: "Ray tutto bene? Pigliati un enterogermina..." e lui "Mamma tutto bene..." E lei... "Come tutto bene. Se sono tre ore che sei chiuso la dentro...cosa stai facendo?" E lui:"Sto...componendo!!!" Nacque così la sua passione per la musica e pure il detto che l'amore è cieco e che comporre rende ciechi! La mamma costrinse il padre a regalare a Ray un pianoforte e lui per poter "comporre" liberamente doveva esercitarsi alla tastiera almeno 2 ore ogni pomeriggio. Tutto sembrava filare liscio ma la tragedia era nell'aria. Il padre ossessionato dal dubbio si confida col giovane Ray. "Figlio mio tua
madre è 'na zoccola". e lui "Papà ma che dici". "Basta Ray,l'hanno capito tutti! Lei bianca, io l'omino bianco e tu? Nero..." "Papà è solo una questione di GENI. Apri gli occhi! I tuoi geni sono diversi da quelli della mamma e dunque io sono uscito ETEROGENIO. Di me puoi fidarti ciecamente.." Il padre fu preso da un impeto di gioia "Ma certo, che stupido! Lo sai Ray tu sei un vero GENIO: THE GENIUS di questa casa! E dire che quella stronza della tua professoressa di Biologia mi ha sempre detto che non ne capisci un ca**o! Grazie figliolo". Da quel giorno tutti nel quartiere lo chiamarono Genius e lui per iseguire l'amore fu costretto a fare musica per tutta la vita..."Georgia, Georgia...Georgia in my mind...."
 




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