Le reazioni del dopo-voto


Data:
[15.4.2008]

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Politica, Commento Elezioni, Dopo Voto, PD, PDL
Dal freddo del Viminale in esclusiva per voi abbiamo intervistato (a caldo) i due protagonisti. Potevamo mancare? Noooo
UOLTER Veltroni:
In ogni democrazia che si rispetti è giusto congratularsi con il vincitore ed augurargli buon lavoro. Ma la nostra, me la chiamate democrazia? Tuttavia, facendomi violenza ho chiamato il mio antagonista Berlusconi al cellulare ma non prendeva... Poi ho riprovato ma sfortunatamente ero io che avevo solo una tacca.
Alla fine sono proprio uscito in strada e finalmente ho preso la linea, ma mi sono accorto che avevo solo 14 centesimi di credito ed ho chiuso subito. Gli ho fatto lo squillino ma ancora non mi ha richiamato... L'ennesimo schiaffo alla buona educazione. Adesso scusate ma ho lasciato il pulmann in doppia fila e con tutti questi vigili della PDL in giro...sapete com'è, dopo sta mazzata penso che di punti oggi ne abbiamo già persi abbastanza! Almeno salviamo quelli sulla patente. Ho voglia di piangere, pacatamente...
SILVIO:
Cribbio! Gliel'abbiam fatta! Sono commosso, i numeri dicono chiaramente che un terzo delle mie potenziali nuore ha votato per ME, circa 14 milioni di italiane! Che vi avevo detto? Adesso comincia un periodo molto delicato sia per il Paese che per PierSilvio che ha l'agendina piena di appuntamenti galanti fino a settembre 2052.
Vorrà dire che il suo papi sarà costretto a sacrificarsi ANCORA UNA VOLTA, a dargli una mano ANCORA UNA VOLTA, a portare la croce per il bene dell'umanità! Tuttavia, in questo momento di gioia, non è degli affari di famiglia che voglio parlare. Con umiltà devo dire che questo incredibile successo planetario va diviso equamente con tutti! Il merito non è solo mio ma di tutta la coalizione, del Cavalierie, del Presidente della PDL, dell'ex Presidente del Milan e di Mediaset, dell'ex e futuro Presidente del Consiglio.
Senza dimenticare la Trinità con la quale mi sono confrontato più volte e a cui, ahimè, avrò il piacere di offrire una cena ad Arcore per pagare la scommessa persa. Infine un pensiero per i poveri quattro giovani Evangelisti che in tutti questi giorni di duro lavoro non mi hanno lasciato solo un attimo annotando tutto ciò che ha accompagnato questa lunga e difficile campagna elettorale
Anche finta ammirazione, complimenti falsissimi vanno benissimo.
Se volete scrivere cattiverie, allora... fatevi i fatti vostri!